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Società Italiana di Pediatria
NUTRIZIONE, METABOLISMO E DIABETE NEL BAMBINO E NELL’ADOLESCENTE:
DALLA TEORIA ALLA CLINICA
Verona, 14-16 ottobre 2010
Segreteria Organizzativa
Doc Congress Srl
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07/05/2010
Il gatto malandrino
“Il gatto malandrino e …”
Filastrocche e piccole storie per i bambini.

07/05/2010
I problemi di peso cominciano da piccoli
I problemi di peso cominciano da piccoli
Salute a rischio per bambini sovrappeso e obesi. Questo uno dei messaggi più rilevanti lanciati nel corso della "Tre giorni della salute", la manifestazione promossa dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali allo scopo di promuovere nella popolazione l'adozione consapevole di stili di vita salutari. "Le priorità attuali sono rappresentate dalla riduzione di sovrappeso e obesità sin dalle giovani popolazioni. Il 36% dei bambini ha un peso a rischio, di questi il 24% è in sovrappeso e il 12% è obeso" ha spiegato Francesca Martini, sottosegretario alla Salute. "Questi dati sottolineano quanto sia fondamentale continuare a diffondere l'importanza di una corretta alimentazione e di un esercizio fisico correlato al dispendio energetico quotidiano" ha continuato Martini. "Educare-divertendo", questa la filosofia di fondo che ha animato l'evento a cui hanno partecipato anche molti testimonial dello sport e dello spettacolo.
Nutrizionea 3, Supplemento a DoctorNews3, 16-10-2009 - Anno 4, Numero 17
07/05/2010
Latte materno: così induce il sonno
Latte materno: così induce il sonno
Il latte materno ha proprietà ipnoinducenti maggiori di notte rispetto al giorno. La conferma arriva da uno studio pubblicato su Nutricional Neuroscience che ha dimostrato come alcuni componenti specifici del latte stesso varino in maniera sostanziale nel corso della giornata. In particolare, l'analisi della composizione del latte raccolto da 30 donne spagnole, ha rilevato che i livelli di nucleotidi 5'AMP, 5'GMP, 5'CMP e 5'IMP seguono il ritmo circadiano, con i primi due particolarmente elevati durante la notte e gli ultimi due durante il giorno. Un altro nucleotide, il 5'UMP, pur non presentando la stessa ritmicità è risultato anch'esso più abbondante di notte. "Gli alti livelli di 5'AMP, 5'GMP e 5'UMP registrati di notte ci hanno spinto a ipotizzarne, per la prima volta, un ruolo ipnotico" ha dichiarato Cristina L. Sánchez del Department of Physiology, Faculty of Science, University of Extremadura, Badajoz in Spagna. "Poiché alcune sostanze nutritive potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel favorire il sonno nei neonati, sarebbe auspicabile per le mamme somministrarlo seguendo un ritmo fisiologico, evitandone la raccolta e l'impiego in momenti differenti".
Nutritional Neuroscience 2009, 12, 1, 2-8
15/01/2009
Fast-food lontani dai banchi di scuola
Fast-food lontani dai banchi
Un'indagine condotta negli Stati Uniti ha evidenziato che la vicinanza tra gli istituti scolastici e punti vendita di cibi poco sani, dai distributori automatici fino alla grande distribuzione del fast-food, è un fattore di rischio per l'obesità infantile. Su 500mila studenti arruolati per l'indagine, il 28% era in sovrappeso e il 12% obeso mentre il 55% dei ragazzi fuori peso-forma frequentava una scuola che aveva nelle vicinanze, nel raggio di mezzo miglio, almeno un fast-food. Si tratta di evidenze tutt'altro che trascurabili in fase di progettazione delle aree urbane e per la pianificazione della collocazione di istituti scolastici e l'apertura di punti vendita di alimenti. Evidenze che hanno indotto i coordinatori dello studio, Brennan Davis e Christopher Carpenter, a invocare "misure più drastiche per combattere la piaga dell'obesità infantile e giovanile. Al di là delle scelte che la politica deciderà di assumere - concludono - l'ampiezza del preoccupante fenomeno impone maggiore attenzione a tutti gli aspetti necessari per combattere l'accumulo di chili tra i giovani".
Da “Nutrizione 33” -15 gennaio 2009 - Anno 4, Numero 1
09/10/2009
Genitori inconsapevoli del peso dei figli
Genitori inconsapevoli del peso dei figli
La famiglia riveste un ruolo importante nel trattamento dell'obesità infantile, ma i genitori devono in primo luogo realizzare che il figlio è in sovrappeso o obeso. Diversi studi hanno verificato, infatti, che ciò non accade in percentuali molto elevate di casi, in relazione a fattori socio-demografici. La classificazione dei propri figli è stata proposta in un campione di bambini tra 5 e 12 anni, ai rispettivi genitori, appaiando un bambino a un genitore (n=576). Secondo la scala Likert, i genitori dovevano collocare il figlio tra i due estremi "estremamente sottopeso" ed "estremamente sovrappeso". La percezione genitoriale è stata poi confrontata con il peso corporeo valutato in base ai percentili relativi a età e genere, dell'indice di massa corporea (IMC). L'86% dei genitori di bambini obesi o in sovrappeso ha dato una classificazione non corretta, definendoli in sovrappeso i primi e normopeso i secondi. In particolare, tutti i genitori di bambino con IMC superiore o uguale al 95° percentile, classificavano i loro figli in una categoria diversa da "estremamente sovrappeso". Inoltre, il 75% dei bambini con IMC compreso tra l'85° e il 95° percentile, erano stati classificati come "quasi normopeso" o sottopeso. L'errore si verificava con più probabilità con i figli maschi (29% vs 21%) e non c'erano ulteriori caratteristiche associate all'errore. I risultati evidenziano la necessità di prestare maggiore attenzione al peso corporeo dei bambini durante le visite e segnalare ai genitori eventuali anomalie. (S.Z.)
J Pediatr Health Care. 2009; 23(4):216-21
07/05/2010
Dott. Roberto Menci - Nutrizione clinica e Dietologia
Il Dott. Roberto Menci svolge la sua attività di visite e consulenze di Nutrizione Clinica pediatrica e per adulti presso gli Studi Medici dell’Istituto Fanfani di Analisi Cliniche, in Piazza dell’Indipendenza n. 18/A, a Firenze.
In fase di visita viene effettuata la Valutazione dello Stato nutrizionale del paziente anche mediante il nuovo impedenziometro EFG Akern, con il quale è possibile effettuare la bioimpedenziometria anche su pazienti portatori di pacemaker (lavora a 330 microampéres).
Alla visita segue la prescrizione dietetica-nutrizionale, qualora necessaria.
E' inoltre possibile effettuare l’analisi impedenziometrica del compartimento idrico corporeo, intra- ed extracellulare, indipendentemente dalla necessità di dietoterapia.
Per appuntamenti telefonare al n. 0554970290 oppure al n. 05549701.
23/07/2010
15° Convegno Pediatrico - PINGUINI - Firenze 12/13-11-2010
26/07/2010
Obesità pediatrica supera quella adulta
Obesità pediatrica supera quella adulta
Nonostante tutti gli sforzi l'obesità infantile continua a crescere, al punto che ha superato quella degli adulti. E la classe medica non può restare indifferente. Il monito è stato ribadito da Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull'obesità dell'Università degli studi di Milano all'incontro "Globesità: strategia e interventi" tenutosi a Roma. «Un bambino obeso - spiega Carruba - ha 80 probabilità su 100 di rimanere obeso anche da adulto. Quindi fotografare la situazione dei bambini oggi significa avere un'idea di quella che sarà la nuova generazione. In Italia abbiamo il 12% di bambini obesi e il 24% di bimbi in sovrappeso. Quando parliamo di un bambino obeso, io dico che è un insulto alle madri, ai medici e agli insegnanti e all'intera società. Il bimbo, infatti, è tale solo perchè non ha ricevuto una corretta educazione. Purtroppo negli Stati Uniti le nuove generazioni hanno oggi un'aspettativa di vita inferiore, evento mai verificatosi nella storia dell'umanità».
26/07/2010
Latte materno protegge anche dal Rotavirus
Latte materno protegge anche dal Rotavirus
Agli innumerevoli vantaggi dell'allattamento al seno se ne aggiunge uno di recente scoperta, emersa da uno studio condotto in Germania, Svizzera e Austria: esso esplica infatti un'azione protettiva anche nei confronti dell'infezione da Rotavirus soprattutto nei primi 6 mesi di vita. In apparenza la notizia potrebbe non essere così sorprendente, alla luce della valenza antinfettiva del latte materno, ma gli elementi che caratterizzano questa indagine sono proprio il disegno di studio, caso/controllo, e la numerosità, essendo stata condotta su 1.256 campioni di feci di lattanti con gastroenterite acuta raccolti in 30 centri. L'analisi statistica ha evidenziato che l'allattamento al seno si è associato a un dimezzamento complessivo del rischio di infezione da Rotavirus, che nella fascia 0-6 mesi è stato addirittura ridotto di due terzi.
Eur J Pediatr. 2010, in press
28/05/2010
Allergie alimentari in aumento
Allergie alimentari in aumento, consapevolezza in calo
Negli ultimi dieci anni il numero dei bambini allergici è cresciuto del 20%, mentre i ricoveri per shock anafilattico nella fascia fra 0 e 14 anni sono aumentati di sette volte e le visite ambulatoriali pediatriche per allergie alimentari sono triplicate. È la realtà a cui ha richiamato l'attenzione la Settimana m,ondiale dell'allergia alimentare organizzata in Italia per la seconda volta dall'associazione dei pazienti allergici Food allergy Italia, per promuovere giornate di informazione e sensibilizzazione. «L'allergia più frequente è quella al latte vaccino, che interessa oltre 100mila bimbi fra zero e cinque anni» ha affermato Maria Antonella Muraro, responsabile del Centro dedicato allo studio e alla cura delle allergie e delle intolleranze alimentari, operativo nella Regione Veneto presso l'azienda ospedaliera dell'Università di Padova. Un'altra criticità importante è che ben il 40% dei cittadini non è al corrente dell'esistenza delle allergie alimentari e tra chi le conosce uno su tre ne banalizza o sottovaluta i sintomi e pochissimi sono consapevoli che esse possono dare luogo a reazioni anche gravissime. I casi di shock anafilattico appaiono in aumento più che nella restante popolazione: benché siano almeno 5000 i bambini al di sotto dei 5 anni ad alto rischio per allergie alimentari gravi, si stima che negli under 18 soltanto uno su mille porti sempre con sé la "penna" salvavita con adrenalina autoiniettabile.
Pediatria 33 - 25 maggio 2010 - Anno 4, Numero 10
07/05/2010
Convegno su ''Nutrizione, Metabolismo e Diabete nel bambino e nell'adolescente''
Società Italiana di Pediatria
NUTRIZIONE, METABOLISMO E DIABETE NEL BAMBINO E NELL’ADOLESCENTE:
DALLA TEORIA ALLA CLINICA
Verona, 14-16 ottobre 2010
Segreteria Organizzativa
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Via Giovanna d’Arco, 47 - 20099 SESTO SAN GIOVANNI MILANO
Tel.: 02244491 - Fax: 0224449250
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24/03/2009
Stipsi nel bambino - Aggiornamento bibliografico
STIPSI NEL BAMBINO
Aggiornamento bibliografico
Galal N, Chong SK, Williams J, Phillips M. Constipation in childhood: a multidisciplinary approach to management in the community.
Paediatr Nurs 2007;19(7):20-22.
Liem O, Benninga MA, Mousa HM, Di Lorenzo C. Novel and alternative therapies for childhood constipation.
Curr Gastroenterol Rep 2007;9(3):214-218.
Rasquin A, Di Lorenzo C, Forbes D, Guiraldes E, Hyams JS, Staiano A, Walker LS. Childhood functional gastrointestinal disorders: child/adolescent.
Gastroenterology 2006;130(5):1527-1537.
Rubin G, Dale A. Chronic constipation in children.
BMJ 2006;333:1051-1055.
Candy D, Edwards D, Geraint M, Treatment of faecal impaction with polyethylene glycol plus electrolytes (PEG + E) followed by a double-blind comparison of PEG + E versus lactulose as maintenance therapy. J of Paed Gastroenterology and Nutrition 2006; 43:65-70
Flouriè B Halphen M, Lemann M et al.
Digestive effects of low doses of polyethylene glycol (PEG) in healthy subjects. Gastroenterology
Gastroenterology Clin Biol 1994; 18 A108
Attar et al,
Comparison of a low dose polyethylene glycol electrolyte solution with lactulose for treatment of chronic constipation.
GUT, 1999; 44: 226-230
Voskuijl W et al.
Peg 3350 (Transipeg) versus lactulose in the treatment of childhood functional constipation: a doubleblind randomized controlled multicentre trails.
Gut 2004; 53:1590-154
Candy et al
treatment of fecal impaction with polietylen glycol pls electrolytes followed by a double blind comparison of peg+e versus lactulose as maintenance therapy
J. Pediatr Gastroenterol Nutr 2006;43.65-70
Thomson M,
a placebo controlled crossover study of Movicol® in the treatment of childhood constipation.
J. Pediatr Gastroenterol Nutr, Vol. 39, Suppl. 1, June 2004
27/05/2009
Lattanti con il reflusso gastro-esofageo
Lattanti con il reflusso
Su un numero complessivo di 2.642 lattanti d'età compresa tra 0 e 12 mesi il 12% hanno soddisfatto i criteri Roma II di rigurgito e l'88% dei 210 neonati che hanno completato un follow-up di 24 mesi sono risultati migliorati all'età di 12 mesi mentre soltanto un paziente è successivamente andato incontro a malattia da reflusso gastroesofageo. Questi, in sintesi, i risultati di uno studio presente studio multicentrico italiano condotto con l'obiettivo di valutare la prevalenza e la storia naturale del reflusso gastroesofageo nei primi 2 anni di vita. Uno studio reso possibile dalla collaborazione di 59 pediatri di famiglia che hanno compilato, in ottemperanza ai criteri Roma II, applicati per la prima volta in questa fascia d'età, un questionario per valutare il rigurgito infantile in pazienti consecutivi visitati nel proprio ambulatorio nell'arco di 3 mesi. Dall'indagine è anche emerso un vantaggio dell'allattamento al seno, che si è associato a un tempo più breve per raggiungere un punteggio dell'Infant Gastroesophageal Reflux Questionnaire pari a 0 e cioè suggestivo della totale assenza di sintomi.
Pediatrics 2009;123:779-783
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